Prefazione

Per la pubblicazione di un manuale sulla spada giapponese,
il libro NIPPONTÅ.
Un amico praticante di vecchia data Iaidô kyoshi 8° dan Miyazaki Kentarô
Quando fui chiamato a diffondere il kendo in Italia nella primavera del 1976, avevo appena 26 anni. In quel momento alcune persone che avevano interesse per la spada giapponese iniziarono anche lo studio dello iaidô. Non so dire con esattezza quando sia iniziata la storia del kendô e dello iaidô in Italia, ma di certo un grande ruolo all’origine del kendo in Italia spetta allo scultore giapponese che risiedeva a Milano Toyofuku Tomonori che mi aveva chiamato come insegnante di kendo. Quando giunsi in Italia già esistevano dei piccoli dojo di kendo, come a Milano, Brescia, Torino e Genova.
Lo iaidô in cui si utilizza una spada vera non era ancora famigliare agli italiani, ma c’erano già alcuni collezionisti appassionati che nutrivano interesse per le spade giapponesi e kodôgu come tsuba, fuchikashira e così via. A Milano c’erano due negozi d’antiquariato che trattavano anche spade giapponesi, come c’erano negozi relativamente vicini in Svizzera a Lugano e in Francia a Nizza, anche se comunque i centri più importanti erano in Europa Parigi e Londra. Io stesso ho cominciato ad interessarmi alle spade giapponesi circa quarant’anni fa, ma sembra proprio che non solo i giapponesi siano in grado di percepire il fascino delle spade giapponesi, un fascino universale che attira l’animo di chi le guarda: il fascino di un’arma affilata e tagliente, la bellezza della hada che riluce polita, il fascino dello hamon e della linea della curvatura, della saya e della sua splendida laccatura, della montatura abbellita da tsuba, fuchikashira, menuki, oggetti d’artigianato di livello altissimo, e così via. Sembra che siano molti quelli che, una volta presa in mano una spada giapponese, vengono rapiti dal suo fascino multiforme.
In questa occasione desidero davvero congratularmi
di cuore con l’amico di iaidô e di spade giapponesi
Sergio Magotti che pubblica questo vero e proprio
testo di spiegazione della spada giapponese, e sarei
davvero felice se questo libro divenisse l’occasione
per risvegliare l’interesse per le spade giapponesi in
molti che ancora non ne conoscono il fascino.
Non solo questo libro è riccamente illustrato e di facile
lettura anche per dei principianti, ma vi compare
tutto ciò che è necessario conoscere, a partire dalla
storia delle spade giapponesi fino alla loro classificazione,
alle montature, a come leggerne le firme, produrle
e valutarle, farne la manutenzione; inoltre, nella
parte conclusiva è inserito un utile e preciso glossario
esplicativo dei termini giapponesi relativi alle spade.
Si tratta di un libro da lungo tempo atteso, affidabile
e imprescindibile per chi voglia cimentarsi nello studio
della spada giapponese ad un livello specialistico.
Questo testo è il primo vero manuale sulle spade
giapponesi che viene pubblicato in Italia, un’impresa
che indica fedelmente quanto alto sia il livello di
comprensione della cultura giapponese degli italiani
oggi. Testimonianza dello scambio interculturale
tra Giappone e Italia, l’apparire di un libro così bello
per mano di un mio amico e praticante della spada
è per me una gioia straordinaria. Spero che grazie
alla pubblicazione di questo libro i praticanti Italiani
di budo non si accontenteranno solo di vincere nelle
competizioni, e se questo libro potesse diventare
l’occasione per cominciare ad addentrarsi nel mondo
della profonda spiritualità ed artisticità della cultura
tradizionale giapponese, non ci sarebbe per me felicità
più grande.
Nippontō è una produzione Ponchiroli Editori.
I materiali presenti sul sito sono coperti da copyright.

